DOMANDE FREQUENTI
Sono un cittadino extraeuropeo che vive in Italia da tanti anni. Posso prendere la cittadinanza?
Si. La cittadinanza può essere richiesta anche dagli stranieri che risiedono in Italia da almeno dieci anni e sono in possesso di determinati requisiti. In particolare il richiedente deve dimostrare di avere redditi sufficienti al sostentamento, di non avere precedenti penali, di non essere in possesso di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.
La documentazione necessaria per avviare la pratica è la seguente:
- Certificato di nascita tradotto e legalizzato (oppure con Apostille se lo Stato è convenzionato)
- Certificato penale tradotto e legalizzato (oppure con Apostille se lo Stato è convenzionato) ATTENZIONE: il certificato penale ha validità per massimo 6 mesi dalla sua emissione
- Carta di identità Italiana
- Permesso di soggiorno
- Passaporto del Paese di cittadinanza
- CUD degli ultimi tre anni precedenti alla domanda
- Certificato di conoscenza della lingua italiana OPPURE permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo
- Autocertificazione stato di famiglia
- Storico delle residenze in Italia
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pratica fino all’ottenimento della cittadinanza italiana.
[https://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza]
Dal 2007, il permesso di soggiorno UE per sognati di lungo periodo ha sostituito la c.d. carta di soggiorno. Per poterlo avere, bisogna essere soggiornanti regolari in Italia da almeno 5 anni e non costituire un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato.
La domanda può essere presentata anche per:
- il coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto anni.
- i figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio.
- figli maggiorenni a carico che non possano permanentemente provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale.
- genitori a carico.
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Sono uno studente straniero in Italia; adesso però lavoro. Posso cambiare il mio permesso di soggiorno?
La conversione del permesso di soggiorno è un procedimento amministrativo attraverso il quale il cittadino straniero, già autorizzato a soggiornare nel territorio italiano, richiede un titolo al soggiorno per un nuovo motivo diverso da quello originario, qualora ne sussistano i presupposti previsti dalla legge.
In linea generale, SI è possibile cambiare il permesso di soggiorno, se si rientra nelle categorie e con i requisiti previsti. Esistono varie tipologie di conversione, quelle più ricorrenti sono la conversione da “motivi di studio” a “lavoro subordinato”; oppure la conversione da “lavoro stagionale” a “lavoro subordinato”.
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